mercoledì 12 settembre 2018

PERINEO E SESSUALITÀ



Perché parlare di rieducazione perineale e qual è il collegamento con la sessualità?

Oggi piu' che mai e' necessario tornare a parlare di sessualita' in maniera armonica,con un interesse globale alla salute della donna e della coppia. Il lavoro proposto è collegato a tutti gli altri aspetti, in una pratica individuale, di gruppo e di coppia che riguarda molti aspetti. Una buona sessualita' necessita di un equilibrio psico- fisico,conoscenza e consapevolezza del corpo. La ginnastica del pavimento pelvico nell' ambito della sessualità non riguarda solo i "muscoletti" ma tutto quello che ruota intorno alla coppia,alle emozioni,all’ abbandono e alla conoscenza di se stessi. La cura e l'attenzione al perineo è un regalo che ogni donna può fare a se stessa, il benessere del nostro pavimento pelvico migliora molti aspetti della nostra vita! Ci sono esercizi e movimenti facili da eseguire nella quotidianità, con il vantaggio che anche la sessualità ne trae benefici.
  • Che cos’è il perineo?
Quella parte del tuo corpo che si appoggia sulla sella della bicicletta. E’ un insieme di legamenti e fasce muscolari che, come tali, si possono allenare. E’ anche il luogo delle emozioni e sensazioni più profonde della donna. Sede dell’inconscio e dell’istinto, legato alle principali funzioni neurovegetative: sessualità, riproduzione, evacuazione, respirazione. Perineo e vagina sono la porta di accesso alla donna, ma anche la porta d’entrata nel mondo per l’essere umano. E’ il luogo dell’integrità della donna e della sua identità.
Il perineo respira, si chiama anche diaframma pelvico ed è in connessione con gli altri diaframmi del corpo: diaframma respiratorio, lingua, palato. E’ sensibile ai segnali di pericolo contro i quali si pone in difesa e si contrae, provate a ricordare una situazione di paura la reazione del vostro perineo. I suoi recettori registrano l’esperienza vissuta, di gioia, dolore, piacere, inibizione e abbandono… Provate a pensare ad un bacio appassionato e cosa succede al vostro perineo…

La presa di coscienza, insieme ad un percorso di rieducazione ed allenamento mirati, permettono una prevenzione efficace e duratura di molti disturbi femminili. Il lavoro corporeo, con particolare attenzione al perineo, mantiene la salute e previene disturbi quali, perineo debole o rigido, scarso piacere durante i rapporti, dolore alle zone circostanti, perdita del contatto con la terra e con se stesse.
  • Ma il perineo, l’ho mai usato?
Certo, da quando da piccola hanno smesso di metterti il pannolino. Da allora ti è servito per: controllare la fuoriuscita di urina e feci,vivere il piacere sessuale, permettere il passaggio del bambino durante il parto.
  • Quand’è che qualcosa non va?
Può accadere, soprattutto dopo una gravidanza e il parto, che non si riesca più a controllare la fuoriuscita di urina, con piccole perdite durante gli sforzi quotidiani es. tosse , starnuti, risate, sollevamento pesi… Questo è un problema che, una volta insorto, non si risolve spontaneamente, ma peggiora con l’avanzare dell’età e ancor più con i parti successivi.
Quanto prima lo affronti e lo risolvi, tanto più si evitano patologie più gravi, come i prolassi, che potrebbero portare poi alla necessità di un intervento chirurgico. Possono insorgere altre problematiche collegate al parto come il dolore durante i rapporti, dovuto spesso a cicatrici da episiotomia o interventi chirurgici. Altre problematiche legate alla sessualità sono collegate al pavimento pelvico, come il vaginismo o la difficoltà a raggiungere l’orgasmo, dovute frequentemente a uno scarso tono muscolare o dal lato opposto ad una contrattura del muscolo elevatore dell’ano. Non si può comunque scindere l’aspetto fisico da quello psicologico, emotivo, perché le cause sono multifattoriali e bisogna osservare entrambi i partner nel contatto con se stessi e nella relazione con l’altro.
  • Come posso rieducarlo anche in ambito sessuale?
La rieducazione del perineo è una tecnica terapeutica non invasiva, bastata su semplici esercizi fisici della chinesiterapia eseguiti dalla donna con la collaborazione dell’ostetrica.
Il bisogno di mantenere una buona tonicità, il controllo e rieducare il perineo riguarda tutte le donne di ogni età. Con la terapia la donna arriva a percepire la con trazione volontaria della muscolatura perineale, rendendola tonica ed elastica per riacquistare il controllo perduto. Ma non solo, si può fare un lavoro di presa di coscienza di sé, attraverso la respirazione profonda e guidata, i movimenti semplici del bacino e lavorare sull’abbandono e la fiducia, pratica che può essere eseguita anche in coppia, senza entrare per forza nell’intimità sessuale ma ponendo l’attenzione sulla relazione e il contatto fisico.

Si vuole proporre un percorso di rieducazione sul perineo per imparare a conoscere e riconoscere una parte del nostro corpo troppo spesso dimenticata, attraverso sedute riabilitative singole e di gruppo con l’obiettivo di mantenere una buona tonicità e il controllo dei propri muscoli.
L’Ostetrica è la figura professionale che si occupa della salute della donna e sostiene il benessere psicofisico nelle varie fasi di cambiamento e di ciclicità che caratterizzano la nostra vita.





IL PERINEO NELLA GRAVIDANZA E NEL PARTO: ESERCIZI E SIGNIFICATI

Il pavimento pelvico è la parte del nostro corpo più sconosciuta; un insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiudono in basso lo spazio addominale e contengono i visceri al suo interno: vescica,utero,intestino. E' il pavimento del nostro corpo, sede dell’inconscio e dell’istinto, legato alle principali funzioni neurovegetative: sessualità, riproduzione, evacuazione, respirazione, ma anche luogo di integrità e identità.





Questi muscoli hanno bisogno di attenzione e cura per mantenere la loro elasticità. La mancanza di coscienza ci rende difficile prendercene cura e con il tempo possono insorgere disturbi come incontinenza, prolassi, in seguito a gravidanza, parto o menopausa, cistiti, dolore pelvico... La presa di coscienza, insieme ad un percorso di rieducazione ed allenamento mirati, permettono una prevenzione efficace e duratura di molti disturbi femminili.Inoltre la conoscenza ed il rapporto con essi possono anche essere la chiave per comprendere molti aspetti delle proprie emozioni profonde,
e la gravidanza è spesso una buona occasione per iniziare questo percorso di conoscenza.


Un buon tono del perineo nei mesi con il pancione aiuta a gestire con serenità i cambiamenti del corpo ed anche ad affrontare al meglio parto e post parto.
Il muscolo perineale durante i 9 mesi della gravidanza contiene, tiene chiuso il corpo per portare a compimento la maturazione del bambino fino alla nascita. Durante il parto, in ambiente intimo e protetto, senza essere toccato, esso si lascerà distendere e acconsentirà ad aprirsi affinchè il bambino possa entrare nella vita terrena. Dunque ha la doppia funzione di contenere e lasciar uscire.
Perineo e vagina sono la porta di accesso alla donna, ma anche la porta d’entrata nel mondo per l’essere umano.
Il perineo respira, si chiama anche diaframma pelvico ed è in connessione con gli altri diaframmi del corpo: diaframma respiratorio, lingua, palato. E’ sensibile ai segnali di pericolo contro i quali si pone in difesa e si contrae... provate a ricordare una situazione di paura e la reazione del vostro perineo! I suoi recettori registrano l’esperienza vissuta, di gioia, dolore, piacere, inibizione e abbandono… Provate a pensare ad un bacio appassionato e cosa succede al vostro perineo…

Prima del parto si può lavorare con il rilassamento e alcuni esercizi per la prevenzione delle lacerazioni del perineo:
  • Presa di contatto con il perineo con respirazione e visualizzazione
  • Allenamento muscolare con esercizi di contrazione e rilassamento
  • Esercizi coordinati con muscoli adduttori
  • Massaggio con olio di mandorle

Al parto la donna dovrà tenere conto di alcuni fattori che potranno permettere o meno al suo perineo di aprirsi alla vita:
  • Fattori personali
  • La situazione ambientale
  • La paura delle aggressioni

Durante il parto sarebbe ideale :
  • Essere protette da persone vicine, conservare un ambiente intimo
  • Aspettare di sentire spingere spontaneamente
  • Favorire la posizione verticale : accovacciata, in piedi, sgabello olandese
  • Partecipare attivamente nel verificare la progressione del bambino
  • Lasciarsi toccare meno possibile
  • Chiedere di evitare l’episiotomia
PAVIMENTO PELVICO IN GRAVIDANZA
In gravidanza è molto importante visualizzare la regione pelvica e i suoi muscoli in modo da imparare a riconoscerli e attivarli precocemente, rilassarli e rivitalizzarli.
In gravidanza si lavorerà maggiormente sul rilassamento e l’apertura, per cui un’ immagine utile ad esempio è quella di un fiore di loto che apre e chiude i suoi petali al tempo del respiro...
Le vocalizzazioni: in posizione sdraiata con le gambe a rana oppure sedute nella posizione del mezzo loto, inspiro profondamente e all’espiro provo a pronunciare una lunga AAAA immaginando che risuoni nella gola e scenda fino alla pancia e al bacino, infine passi attraverso il pavimento pelvico e crei una sensazione di apertura ed espansione.
Queste due visualizzazioni sono molto utili durante il travaglio di parto per favorire la dilatazione e anche durante le spinte (infatti non è utile chiudere la glottide e spingere in apnea ma utilizzare l’espirazione e la vocalizzazione). Permette di scaricare le tensioni e favorisce l’apertura verso il basso, permettendo inoltre una distensione del perineo più graduale e meno traumatica.
L’ascensore: un modo semplice per riconoscere gli strati muscolari più profondi è quello di immaginare di avere dentro un ascensore che parte dal piano terra e può salire per cinque piani. Fai salire l’ascesore piano per piano. Fermati a ogni piano e osserva ciò che percepisci. Dal primo al secondo, senti la pressione , dal secondo al terzo respira e dal terzo al quarto, nota la pressione sulla vescica. Non tirare su le spalle e arriva al quinto piano, poi scendi lentamente, dal quarto al terzo, dal terzo al secondo, al secondo, al piano terra. L’ascensore può anche scendere al sottosuolo. Spingi ora il perineo verso il basso. Questo è il movimento che fai in travaglio o per spingere fuori il bambino. ( descrizione da un articolo di Sheila Kitzinger episiotomy and second stage of labour, penny press,1991)
Ciliegie: seduta sulle gambe alla giapponese , immagina di aver e un cesto di ciliegie dal quale la tua vagina può prenderne una alla volta e masticarla. Sputa il nocciolo e continua.
Massaggio del perineo: durante l’ultimo trimestre di gravidanza può essere utile prendere confidenza con il perineo, quella zona tra la vagina e l’ano, per prepararlo al parto e sentire le sue capacità di contrazione e rilassamento. Il massaggio può aiutare a rilassare, a rendere il perineo elastico e ridurre al minimo le lacerazioni. La posizione può essere in accovacciamento o sul water, il tocco è personale a seconda di come ogni donna percepisce il suo corpo ma senza paura, liberandosi dai preconcetti culturali secondo cui toccarsi è associato solo all’atto sessuale. Si può usare il pollice o l’indice introducendo una falange in vagina, ci si può aiutare con olio di mandorla, iperico, germe di grano che sono emollienti e nutrienti. Si inizia disegnando una U dalle ore 15 alle 21, si possono esercitare piccole pressioni con pollice e indice verso il basso, infine un movimento a spirale con piccoli cerchi. Se è presente una cicatrice da episiotomia può essere utile toccarla e prendere confidenza con essa.

Prendersi cura del corpo nel post parto
Quando si diventa mamme è molto difficile fare ginnastica in modo regolare, dire alle madri che dovrebbero fare esercizio ogni giorno è un modo per colpevolizzarle.
Ci sono però molti movimenti che possono essere eseguiti insieme al bambino, che tenuto in braccio o sulle gambe può anche diventare un valido compagno di ginnastica!
un esempio
In piedi, tenendo in braccio il piccolo o nella fascia, con i piedi paralleli alla larghezza del bacino, le ginocchia flesse leggermente, potete basculare il bacino con un movimento in avanti e indietro, immaginando che esso sia un contenitore che deve raccogliere l’acqua e poi svuotarla.
Oppure immaginate che un pennello parta dal vostro coccige e disegnate a terra dei cerchi, degli otto, scrivete il vostro nome…in modo da creare dei movimenti fluidi e far lavorare allo stesso tempo i muscoli del pavimento pelvico e rilassare la zona lombare.

Il modo in cui vi muovete, state in piedi e sedete, insieme a una piacevole consapevolezza del vostro corpo, è importante per tornare in forma. Viceversa l'abitudine a posizioni scorrette, a sollevare pesi piegandosi in modo sgraziato, contraendo muscoli della schiena e del torace, possono distruggere gli effetti positivi della ginnastica.
Sollevate i pesi sempre accovacciandovi prima, piegando le ginocchia, attivate il pavimento pelvico come se un filo lo tirasse verso l’alto ed alzatevi in contrazione.

Anche dopo un cesareo, dopo sei-otto settimane, potete cominciare un dolce esercizio fisico, sempre scegliendo i movimenti che fate comodamente e con piacere. Non sforzatevi e lasciate che sia il corpo a guidarvi.
E’ molto importante non sforzare eccessivamente gli addominali nel tentativo di ritornare in forma fino a che il pavimento pelvico non ha riacquistato completamente il suo tono, perché altrimenti la pressione ricevuta dall'alto rischierebbe di danneggiarlo.
Anche se forse ci vorrà del tempo per rivedervi in forma, ricordate che è un momento particolarissimo: è appena nato un bambino ed è appena nata una mamma , ed è del tutto normale essere diverse da prima.

Se avete subito episiotomia potete alleggerire il peso del corpo giacendo a pancia in giù senza inarcare troppo la schiena; può essere utile un cuscino sotto il bacino, soprattutto dopo un parto in cui le gambe sono rimaste appese alle staffe o sollevate, giacere sull’addome può alleviare dolore e rilassare i muscoli della schiena, stando attente a non schiacciare troppo il seno .
Un buon modo per alzarsi, sedersi, camminare è quello di allineare la colonna, sollevando il torace e portando il bacino avanti e verso l’alto, senza tenere l’addome in tensione, anche grazie ad una respirazione profonda che non si fermi al diaframma, ma scenda coinvolgendo tutta la pancia.

Cosa succede al perineo dopo il parto, cosa fare in generale, cosa aspettarsi?

Anche se non ci sono apparenti segni di indebolimento delle strutture perineali o dolore andrebbe
consigliato a tutte le puerpere un training muscolare di recupero dopo il parto, soprattutto se non è stato eseguito un lavoro in gravidanza.
Con il parto, si crea comunque una diminuzione della forza muscolare perineale e questo è di per sé un motivo valido per fare gli esercizi.
Può succede che si verifichino piccole perdite di urina durante gli sforzi o nelle attività quotidiane o che al rapporto intimo non si abbia la stessa sensibilità di prima… ma tutto questo può essere recuperato in modo efficace con degli esercizi molto semplici! Non sono da sottovalutare comunque episodi di incontinenza trascorsi alcuni mesi dal parto, è meglio essere seguite da un’ostetrica anche dopo per dare una risposta a tutti i vostri dubbi.
I muscoli pelvici sono stati distesi, stirati a seconda delle modalità del parto.
Quindi gli esercizi vanno ripresi gradualmente e nella prima fase serviranno per riattivare dolcemente la contrattilità muscolare, favorire il riassorbimento dell’edema, migliorare la circolazione locale e favorire i processi di guarigione.
E’ bene per la donna non avere fretta di riacquistare un addome piatto, anzi e assolutamente non
praticare in questo periodo un allenamento addominale prima che siano trascorse le prime sei set
dal parto o anche di più, diciamo aspettare almeno 3-4 mesi-
La ripresa dovrà essere comunque graduale e rispettare la progressione del rinforzo perineale
Dopo il parto si può iniziare a eseguire piccoli esercizi per il pavimento pelvico già dopo due settimane, se la donna se la sente, partendo da movimenti semplici e dal respiro.
Dopo un mese dal parto si possono eseguire esercizi più dinamici e può cominciare una vera e propria rieducazione del pavimento pelvico.
Se eseguiti quotidianamente questi e altri esercizi permettono un buon recupero e prevengono l’ incontinenza.

Riabilitazione
A cosa serve la riabilitazione?
  • A prevenire l'incontinenza anche a lungo termine.
  • A riprendere con soddisfazione la vita sessuale dopo il parto ed anche a migliorarla, se si impara ad entrare in relazione con questi muscoli importanti.
  • A prevenire o curare il prolasso dell'utero o della vescica.
  • A migliorare il rapporto con il proprio corpo

Quando iniziare?
È sempre bene rispettare i tempi personali ed osservare le proprie reazioni.
In linea di massima bisogna
attendere almeno 40 giorni dal parto, per dare modo ai tessuti di rilassarsi, all'utero ed agli altri organi di riprendere la posizione ottimale ed al corpo in generale di assestarsi alla nuova realtà.
Gli esercizi vanno eseguiti quanto più possibile con costanza. E' sufficiente dedicarvi pochi minuti al giorno, ma con regolarità.
Essere seguiti in questo percorso permette di raggiungere ottimi risultati!







Bibliografia :
D&D “Perineo e dintorni”, SEAO scuola elementale di arte ostetrica srl
“Il pavimento pelvico. Come rivitalizzarlo e rinforzarlo” Veronika Wiethaler
“Il bambino nel primo anno di vita” Sheila Kitzinger




Ostetrica Teresa-Lin Simonazzi De Lorenzo