martedì 1 gennaio 2013

L’ACQUA E IL DOLORE



L’acqua modifica la percezione del dolore:


• L’acqua non elimina il dolore, ma generalmente lo riduce ad un livello anche molto basso ed accettabile tale da rendere superfluo l’uso di analgesici farmacologici.

• La percezione del dolore è ridotta per i seguenti fattori:

• Il luogo è più intimo, più riservato e l’ostetrica e gli altri operatori tendono ad essere più discreti e silenziosi …

• L’acqua favorisce intimità e crea uno spazio personale in sui la donna si sente protetta,contenuta, disinibita.

• Con l’immersione nell’acqua calda si ha una prima sensazione di sollievo e leggerezza perché l’acqua sostiene il peso del corpo, diminuendo la forza di gravità

• Diventa molto più facile cambiare posizione e muoversi liberamente, ciò migliora la mobilità del bacino e favorisce la discesa e la rotazione del bambino

• Una maggiore intimità,un maggior rilassamento e distensione riduce l’adrenalina che viene prodotta in caso di stress, tensione o paura, favorisce la produzione spontanea di endorfine.

• La stimolazione sensoriale procurata dal tatto, dal calore può sbarrare il passaggio degli stimoli del dolore

• L’acqua ha il potere di ridurre le inibizioni, cioè favorisce l’istintualità ed aiuta ad entrare nello stato alterato di coscienza in cui si libera l’energia endogena ed è più facile entrare e vivere profondamente l’esperienza utilizzando le proprie risorse interne.

• L’acqua permette un intenso e profondo rilassamento che allontana il controllo della mente razionale facilitando un’apertura emozionale e fisica.

• Durante le pause tra le contrazioni la donna riesce a riposare più profondamente e ciò conserva le energie e la forza abbassando anche il rischio di stress fetale



VANTAGGI DELL’USO DELL’ACQUA IN TRAVAGLIO E PARTO

Per la mamma:

• Ha intorno a sé uno spazio personale, intimo

• Ha maggiore libertà di movimento e può cambiare posizione per facilitare la discesa del bambino. Il suo corpo equilibratamente sostenuto ovunque.

• Risparmia l’energia da utilizzare durante le contrazioni e la fase espulsiva

• Migliora la circolazione feto-placentare promuovendo contrazioni più efficaci, migliore ossigenazione nelle fasce muscolari dell’utero, con una percezione minore del dolore e più ossigenazione al bambino

• Allenta il tono muscolare promuovendo un rilassamento veloce e profondo

• L’acqua rilassa il pavimento pelvico e ha un effetto emolliente sui tessuti ( minor probabilità di lacerazioni)

• Facilita il travaglio con problemi, stimola la dilatazione della cervice

• Riduce la necessità dell’uso dell’ossitocina, facilita il parto e la fase espulsiva

Per il bimbo:

• Riceve gli effetti positivi della madre

• Riceve più ossigeno

• Non subisce alcun pericolo derivante dagli effetti della medicalizzazione

• L’ambiente acquatico consente al bimbo di entrare nel mondo esterno più agevolmente, diminuendo il trauma della nascita

• L’accoglienza del bimbo, in un’atmosfera distesa e rilassante, è migliore ed attenta favorendo l’attaccamento con modalità e tempi adeguati per la madre ed il bambino

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