venerdì 26 ottobre 2012

RITORNO A SCRIVERE...RIFLESSIONI

Ed eccoci qui, in questa giornata genovese un po' uggiosa, con il freddo alle porte e una grande nostalgia del mare anche se ce l'ho a due passi. E' la giornata ideale per scivere, per riflettere e per fermarsi un po'...

In quest'ultimo periodo mi sono ritrovata in un turbine di eventi, viaggi, incontri e sono felice dei risultati, dei frutti che l'impegno dona infine...

Dopo un anno e mezzo, queasi due sommando, di Milano (anzi di Sesto San Giovanni), eccomi di nuovo nella mia Zena e tuffata in una nuova avventura... ( mi sembra di parlare come il capitano Rufy del fumetto "One Piece", che adoro tra l'altro...) e che avventura!
Vi racconto un po' la mia esperienza...

L'esperienza dell'ospedale ti segna in qualche modo e ti insegna. Ho imparato a stare con le colleghe diverse, con le persone diverse, in situazioni diverse...Quell'insicurezza che mi portavo dentro è cambiata in qualcosa di nuovo, in una responsabilità verso me stessa e verso la vita mai provate prima. Anche la paura ti cambia...
La scelta di lavorare come libera professionista nasce dalla necessità di credere in me stessa e nelle donne, di credere che non esiste solo una sala parto o un reparto in cui ci si conosce per poche ore e della loro storia, della loro vita, poi non so più nulla una volta tornate a casa.

Il lavoro delle ostetriche esiste sia dentro che fuori dall'ospedale.
Dentro si può fare molto per proteggere e accudire, nonostante ci si trovi un ambiente in cui si fa fatica a mantenere il rispetto per i tempi reali dell'evento naturale, inteso come il più vicino possibile alla Natura. Fuori si può stare con le donne lungo un percorso di consapevolezza e continuità, che possa far si che la nascita non sia solo un momento in sala parto ma un cammino... Per cui come ostetrica di casa io scelgo di prendere per mano la donna e farmi condurre da lei e dal suo bambino lungo la strada che traccia i segni della sua storia, della sua vita, della sua famiglia.

L'esperienza dell'assistenza a domicilio arricchisce, crea emozioni indescrivibili, crea le relazioni e i legami...
Grazie alla mia amica e collega Alessandra, il nostro "essere ostetrica" si sta svelando in tutta la sua natura, grazie alle donne e alle famiglie che ci danno la loro fiducia.

Insieme a noi hanno camminato e camminano ancora Emma, Leonardo, Alessio, Iris... e noi vogliamo ringraziarli per la gioia che ci regalano ogni giorno.

Nessun commento:

Posta un commento