lunedì 4 giugno 2012

PIANO DEL PARTO

In linea di principio, in base a quanto stabilito dall’art. 21 della Costituzione Italiana (libertà di opinione), dall’art. 2 e 13 della stessa carta (inviolabilità della propria persona) e dalla legge regionale Lazio n. 84 del 03-06-1985, volta a  tutelare la dimensione psico - affettiva del parto,  tenendo presente che il potere decisionale dei genitori rimane insostituibile ed insormontabile e che nessun atto sanitario può essere legittimamente imposto, nego il consenso ad interventi, terapie  e procedure mediche attive sia su di me che sul  mio bambino, rivendico il diritto ad essere informata su indicazioni, pro e contro, nonché possibili alternative a procedure mediche che lo staff medico-ostetrico-ospedaliero ritenesse opportuno propormi in caso di  assoluta ed estrema necessità.

Di conseguenza, se  chi  mi assisterà valutasse di dover prendere decisioni contrarie a questo progetto chiedo che queste mi vengano preventivamente spiegate (anche in caso di urgenza) senza allarmismi esagerati e senza fare terrorismo e che vengano eseguite solo dopo aver ottenuto il mio consenso.


  • TRAVAGLIO
  • vorrei avere la possibilità di muovermi liberamente, camminando a mio piacimento e assumendo le posizioni in cui sentirmi a mio agio;
  • vorrei poter contare sulla costante e continua presenza e supporto di mio marito o di altro accompagnatore da me designato;
  • rifiuto di essere sottoposta a monitoraggio continuo;
  • vorrei poter mangiare e bere durante il travaglio se ne sento il bisogno;
  • vorrei poter tenere con me alcuni miei oggetti personali;
  • vorrei poter fare un bagno o, se non è possibile, una doccia, nel caso ne sentissi il bisogno;
  • non voglio subire clisteri;
  • non voglio essere rasata;
  • non desidero che le membrane vengano rotte artificialmente, in nessun caso;
  • non voglio che il travaglio venga accelerato con flebo, gel o altro;
  • non voglio somministrazione di anti-dolorifici o sedativi;
  • desidero che venga rispettato il mio diritto ad un travaglio in ambiente protetto ed intimo, nel quale io mi possa esprimere liberamente, senza essere disturbata dal continuo viavai di medici e personale, per questo vorrei che il travaglio si svolgesse in una atmosfera adatta alle sue necessità fisiologiche: dunque in semioscurità, silenzio, privacy, clima caldo;
  • vorrei che le visite interne fossero ridotte al minimo indispensabile  e che prima di effettuarle mi venga chiesto il permesso;
  • desidero sentirmi libera di affrontare il dolore con vocalizzi, urla o quant’altro.


  • CESAREO
  • se si arrivasse a  valutare l’eventualità di un cesareo desidero che prima mi siano spiegate nel dettaglio le motivazioni, solo dopo averle ottenute concederò l’eventuale consenso;
  • anche in caso di cesareo d’urgenza desidero ricevere un’anestesia non totale che mi permetta di vedere il neonato appena uscito dalla pancia;
  • desidero che vengano abbassate le luci al momento di estrarre il bambino e che venga trattato nella maniera più delicata e dolce possibile, aspettando  prima di tagliare il cordone (se le ns. condizioni di salute lo permettono);
  • vorrei che il bambino, se in condizioni di salute normali, venga consegnato immediatamente al padre o alla persona che mi accompagna per essere poi consegnato a me non appena concluso l’intervento.


  • ESPULSIONE
  • desidero poter scegliere la posizione che mi sembrerà più adeguata al momento dell’espulsione. Non voglio che mi sia imposto di partorire in posizione litotomica;
  • desidero che tra la fine della dilatazione e l’inizio della fase espulsiva sia rispettata la fisiologica fase di transizione. Non voglio essere costretta a spingere a comando senza lo stimolo essenziale del “riflesso di eiezione del feto”;
  • vorrei che la stanza, al momento del parto,  fosse silenziosa, minimamente illuminata e ben riscaldata, e che le persone presenti fossero solo l’ostetrica ed il padre del bambino o altro accompagnatore da me designato, ginecologo e/o pediatra potranno essere convocati solo qualora   ritenessi strettamente necessario ed indispensabile  il loro intervento;
  • chiedo di rinunciare a qualunque intervento ostetrico operativo o invasivo (uso di ventosa, forcipe, manovra di Kristeller, etc:).


  • EPISIOTOMIA
  • non voglio subire l’episiotomia: l’ostetrica potrà aiutare il mio perineo a dilatarsi naturalmente, assecondando la mia voglia di spingere ed eventualmente aiutandomi con olii e/o pezze calde. Preferisco, ammesso che questo accada, la lacerazione spontanea e non ne riterrò l’ospedale responsabile, mentre adirò alle vie legali nel caso mi venisse praticata l’episiotomia senza il mio consenso.


  • SECONDAMENTO E APPROCCIO AL NEONATO
  • voglio che il bambino mi venga consegnato immediatamente dopo l’espulsione e che ogni eventuale azione su di me e su di lui, sia posticipata alla fine del secondamento e/o altro momento più opportuno;
  • voglio che il cordone ombelicale sia lasciato intatto fino all’espulsione della placenta;
  • desidero attendere la fine del secondamento nella posizione che mi è più congeniale;
  • desidero che si aspetti senza allarmismi l’espulsione della placenta secondo i tempi fisiologici e senza somministrarmi farmaci per velocizzare l’espulsione;
  • desidero che la placenta esca spontaneamente senza spremiture dell’utero o trazione del cordone;
  • voglio che le sole mani che toccheranno il mio bambino siano quelle dell’ostetrica che lo ha aiutato a nascere, è lei la sola autorizzata ad asciugare il bambino  e mi raccomando affinché tale pratica sia  effettuata con sensibilità,  delicatezza ed usando teli morbidi;
  • non  voglio che al bambino sia praticata l’aspirazione oro-faringea,  se necessario, per  aiutarlo a liberarsi, il bambino potrà essere posto sul fianco e le secrezioni che egli espellerà naturalmente con starnuti e colpi di tosse potranno essere asciugate con un panno;
  • non voglio che al bambino siano effettuate: aspirazione gastrica, controllo della pervietà delle coane e pervietà rettale;
  • non voglio  che al bambino venga praticata la profilassi congiuntivale, se necessario gli occhi potranno essere rinfrescati con semplice soluzione fisiologica;
  • non voglio  che al bambino sia somministrata la vitamina K, qualora egli andasse incontro a deformazione della testa,  nascita in posizione posteriore, un travaglio stressante, la rianimazione, l’applicazione di forcipe o ventosa etc, e questo giustificasse la terapia con vitamina K, voglio che prima sia chiesto il mio  consenso;
  • non voglio che il cordone ombelicale sia trattato con alcuna sostanza chimica (alcool, soluzioni iodate, argento nitrato, etc), ma pulito ed asciugato con semplice fisiologica e garze sterili.



  • DEGENZA
  • a parte la separazione per le misurazioni di rito, che dovranno  comunque essere effettuate con tutta la calma del caso, rispettando i tempi miei e del piccolo, quindi dopo che ci saremo “conosciuti”, voglio che il mio bambino rimanga  sempre con me, a meno che non sia io a chiedere il sostegno delle puericultrici;
  • desidero che il bambino non sia lavato, ma lasciato con il suo odore e ricoperto della vernice caseosa, prezioso elemento per la sua salute, che la sua pelle assorbirà naturalmente;
  • nel caso sia io che  il bambino fossimo in buona salute mi riservo di  chiedere la dimissione precoce, nelle ore immediatamente successive al parto;
  • non voglio che vengano eseguiti interventi su mio figlio a meno che non ne vada della sua vita (prelievi, terapie, profilassi,  iniezioni e quant’altro), in ogni caso, anche di massima urgenza, ogni procedura dovrà essermi preventivamente spiegata nei dettagli e ricevere il mio consenso;



  • ALLATTAMENTO
  • voglio essere libera di attaccare mio figlio al seno fin dai suoi primi istanti di vita senza interferenze inopportune, ma contando sul massimo supporto, sostentamento ed aiuto del personale ospedaliero;
  • non voglio che a mio figlio vengano somministrate sostanze quali latte artificiale,  soluzione glucosata o succhiotti.


  • Vi ringrazio anticipatamente, certa di trovare la vostra comprensione e collaborazione, fiduciosa che le mie richieste saranno accolte,  potendo disporre liberamente del mio corpo in questa esperienza così unica, intima, intensa e naturale che è il partorire.



    ............................................., li..........................................

    Dalla pagina facebook "S.O.S Ostetrica"  Piano del parto di C.C.B

    Nessun commento:

    Posta un commento